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Come aprire uno studio di nutrizionista: chi può farlo e cosa serve

"Nutrizionista" non è un titolo unico: dietro questa parola ci sono professioni diverse, con regole diverse. Prima di aprire lo studio conviene sapere esattamente cosa puoi fare e quali iscrizioni servono.

Aggiornato al · Lettura: circa 5 minuti

Chi può fare il nutrizionista

In Italia elaborare piani alimentari è un'attività riservata a professioni ben precise:

Dal 2018 (legge 3/2018) anche i biologi sono una professione sanitaria.

Le pratiche per aprire, se sei biologo

  1. Iscrizione all'Albo dei biologi.
  2. Iscrizione all'ENPAB, la cassa previdenziale dei biologi.
  3. Apertura della partita IVA.
  4. Assicurazione professionale, obbligatoria: gli estremi della polizza vanno indicati nel preventivo scritto al paziente.
  5. Verifica dei requisiti dello studio con lo SUAP del Comune.

Secondo le linee guida della Federazione degli Ordini dei Biologi, lo studio professionale non richiede un'autorizzazione sanitaria. Diverso è il caso dell'ambulatorio, che deve rispettare i requisiti regionali: dove passa il confine tra studio e ambulatorio cambia da regione a regione.

Formazione continua

Come tutte le professioni sanitarie, anche il nutrizionista deve maturare i crediti ECM: per il triennio 2026-2028 sono 150.

Quanto costa aprire

Molti nutrizionisti iniziano lavorando in parte online: le visite di controllo a distanza riducono i costi e allargano la zona in cui puoi lavorare.

Il punto che molti sottovalutano: il tuo tempo

Chi apre pensa ai permessi, ai costi, all'arredamento. Quasi nessuno pensa a quanto tempo se ne andrà al telefono: chiamate mentre sei nel mezzo di una visita, interruzioni continue, buchi in agenda per un appuntamento saltato. E messaggi a cui rispondere la sera, dopo la chiusura.

Avere un'attività non deve voler dire regalarle anche il tuo tempo libero.

Per questo la prenotazione online non è un optional:

Come scegliere l'app giusta: le domande da farsi

Perché esiste HoPosto: il tuo tempo

Pensiamo che chi ha un'attività abbia diritto al proprio tempo libero. Su HoPosto il 54% delle prenotazioni arriva mentre l'attività è chiusa o in pausa (dati HoPosto, ultimi 90 giorni, ottobre 2026). HoPosto è nato per restituirti quel tempo.

La differenza di HoPosto: la disponibilità reale sulla mappa

Essere sulla mappa non basta: lo fa già Google. Lì il cliente vede che esisti e quando sei aperto, ma di solito per sapere se hai posto deve chiamarti, e se sei nel mezzo di una visita quella chiamata va persa.

Su HoPosto la mappa mostra la disponibilità reale. Se a un cliente serve una prima visita adesso, o alle 16:30, cerca e vede solo chi ha un posto libero quando gli serve.

Per il tuo studio vuol dire che, quando hai un buco in agenda, ti trova proprio chi cerca una prima visita in quel momento, senza che tu debba alzare il telefono.

Un'app per il tuo studio, e per tutto il resto

Molte app di prenotazione sono di settore: i tuoi clienti le scaricano solo perché le usi tu, e per il resto del tempo restano dimenticate sul telefono. HoPosto funziona al contrario: il cliente la scarica la prima volta per prenotare da te, ma con la stessa ricerca per disponibilità trova anche il barbiere, il veterinario, il nutrizionista, la palestra, il campo da calcetto. L'obiettivo è che diventi l'app che apre ogni giorno. E un'app che resta sul telefono dei tuoi clienti tiene il tuo studio a portata di mano.

Cosa fa HoPosto per il tuo studio

Ogni funzione nasce da un problema preciso di chi lavora su appuntamento. Ecco cosa fa e perché.

Domande frequenti

Quanti soldi servono per aprire uno studio di nutrizionista?

Le stime parlano di 5.000–20.000 €: arredo, bilancia impedenziometrica, software per i piani alimentari e assicurazione professionale. Si spende molto meno se si parte in una stanza di un poliambulatorio. Sono stime di siti di settore, non dati ufficiali: cambiano molto con città, metratura e attrezzatura nuova o usata.

Quanto guadagna un nutrizionista?

Il dato più solido è quello della cassa di previdenza dei biologi (ENPAB): il reddito medio dei biologi era di 20.228 € nel 2022 e superava i 22.000 € nel 2024. Per chi lavora solo nella nutrizione si parla di circa 15.600 € lordi, ma il documento originale non è pubblico. Per i dietisti non ci sono dati.

Il conto che conviene fare prima di aprire è semplice: prime visite e controlli a settimana × tariffa. I controlli sono il grosso del lavoro: conta quanti pazienti tornano. Da lì togli affitto, prodotti, utenze, commercialista, tasse e contributi. Quello che resta è il tuo guadagno, e dipende soprattutto da quante ore riesci a riempire.

Quante tasse paga un nutrizionista in regime forfettario?

Con il regime forfettario non paghi l'IRPEF sul guadagno reale: il reddito si calcola applicando agli incassi un coefficiente fisso, che per questa attività è del 78%. Su quel reddito, tolti i contributi previdenziali versati, paghi un'imposta del 15%, che scende al 5% per i primi 5 anni se l'attività è davvero nuova (niente partita IVA nei 3 anni prima e non è la prosecuzione di un lavoro che facevi già). Il regime vale fino a 85.000 € di incassi l'anno e non puoi entrarci se l'anno prima hai avuto più di 35.000 € di stipendio o pensione.

Esempio: con 30.000 € incassati in un anno, il reddito su cui si calcolano le tasse è 23.400 € (78%). Al 5% sono circa 1.170 € di imposta, al 15% circa 3.510 €, prima di togliere i contributi.

Il biologo nutrizionista versa alla sua cassa ENPAB: nel 2026 il 15% del reddito con un minimo di circa 1.309 €, più il 4% di contributo integrativo (che si aggiunge in fattura) e la quota di maternità, per un minimo totale di circa 1.551 €. Il dietista versa invece alla Gestione separata INPS il 26,07% del reddito.

Che codice ATECO serve per un nutrizionista?

Con la classificazione ATECO 2025 il biologo nutrizionista usa il 72.10.10 (prima 72.11.00) e il dietista l'86.99.09 (prima 86.90.29). Per entrambi il coefficiente del forfettario è il 78%. I coefficienti del forfettario sono ancora quelli della tabella del 2014, collegata ai vecchi codici: fai confermare il codice al commercialista o alla Camera di Commercio quando apri la pratica.

Cifre e aliquote aggiornate a ottobre 2026: verifica sempre con il tuo commercialista.

Programma Fondatori

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Potete provare gratis per 12 mesi, senza impegno, e poi decidete voi se continuare. L'offerta è a tempo limitato.

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Le informazioni di questa guida sono di carattere generale e possono cambiare. Prima di prendere decisioni, verifica con lo SUAP del tuo Comune, la Camera di Commercio e il tuo commercialista.

Fonti