Chi può aprire uno studio di fisioterapia
Il fisioterapista è una professione sanitaria: per esercitare, anche da libero professionista, servono tre cose.
- Il titolo: la laurea in fisioterapia, oppure un titolo precedente riconosciuto equipollente (D.M. 27 luglio 2000).
- L'iscrizione all'albo dell'Ordine dei fisioterapisti della tua provincia. Dal dicembre 2022 i fisioterapisti hanno un Ordine autonomo, con 38 Ordini territoriali e una Federazione nazionale (FNOFI): non sono più negli Ordini TSRM-PSTRP.
- L'assicurazione di responsabilità civile professionale, obbligatoria per i professionisti sanitari (legge 24/2017). Dal 2026 le polizze devono rispettare i requisiti minimi fissati dal decreto ministeriale 232/2023.
A questo si aggiunge la formazione continua: nel triennio 2026-2028 servono 150 crediti ECM, salvo esoneri e riduzioni.
Il mercato c'è: la Federazione conta oltre 72.000 iscritti in tutta Italia, e secondo un'intervista al suo presidente quasi un fisioterapista attivo su tre ha più di 64 anni. Nei prossimi anni molti studi cambieranno titolare o chiuderanno, e i loro pazienti cercheranno qualcun altro.
Studio o ambulatorio: le autorizzazioni
È la domanda da farsi prima di firmare un affitto, perché cambia i requisiti dei locali e i tempi. Non esiste una regola nazionale unica: decide la tua Regione, sulla base dell'articolo 8-ter del D.Lgs. 502/1992.
In generale le Regioni distinguono tra:
- studio professionale in cui lavori con terapia manuale ed esercizio terapeutico: spesso basta una comunicazione di inizio attività a Comune e ASL, con planimetria e requisiti igienici dei locali;
- studio con terapia strumentale o ambulatorio: di solito serve l'autorizzazione sanitaria regionale, con requisiti più severi su spazi, impianti e attrezzature.
Un esempio concreto. Le linee guida dell'Ordine dei fisioterapisti di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia (gennaio 2025) prevedono una semplice dichiarazione per lo studio senza terapia strumentale, e l'autorizzazione sanitaria quando si usano apparecchi. Nella tua Regione può essere diverso: chiedi all'Ordine della tua provincia, che di solito ha una guida aggiornata.
Le pratiche, passo per passo
- Iscrizione all'albo dell'Ordine dei fisioterapisti della tua provincia.
- Partita IVA con codice ATECO 86.95.00 «Attività di fisioterapia», il codice dedicato introdotto con la classificazione ATECO 2025.
- Previdenza: iscrizione alla Gestione separata INPS.
- IVA: le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese da professionisti sanitari sono esenti IVA (art. 10 del DPR 633/1972). Fai verificare dal commercialista i casi particolari.
- Sistema Tessera Sanitaria: dal 2019 anche i fisioterapisti iscritti all'albo trasmettono i dati delle spese dei pazienti per la dichiarazione precompilata.
- Assicurazione conforme ai requisiti minimi di legge.
- Comunicazione o autorizzazione per i locali, secondo le regole della tua Regione.
Come farti conoscere (con le regole della pubblicità sanitaria)
Per i professionisti sanitari la comunicazione ha regole precise. La legge 145/2018 (comma 525, riscritto nel 2023) chiede un'informazione corretta e vieta gli elementi "attrattivi e suggestivi", comprese offerte, sconti e promozioni, su siti, social, insegne e targhe. Chi non le rispetta rischia un procedimento disciplinare dell'Ordine.
Quello che puoi fare, e funziona, è farti trovare facilmente: scheda Google aggiornata, orari chiari, specializzazioni descritte in modo preciso e soprattutto la possibilità di prenotare senza dover telefonare.
Il bisogno c'è: secondo l'Osservatorio CupSolidale (febbraio 2026), il 40% delle prenotazioni sanitarie online arriva fuori dall'orario delle segreterie, e quasi una su quattro tra le 19 e le 8.
Quanto costa aprire
Non esistono cifre ufficiali, e quelle che girano online sono molto diverse tra loro. Le voci da preventivare sono:
- affitto e adeguamento dei locali (bagno, spazio d'attesa, eventuali requisiti regionali);
- lettini, attrezzi per l'esercizio terapeutico e materiale di consumo;
- eventuali apparecchi per la terapia strumentale, che possono cambiare anche le autorizzazioni richieste;
- iscrizione all'Ordine, assicurazione e corsi ECM;
- commercialista e pratiche;
- un fondo di riserva per i primi mesi.
Molti iniziano affittando una stanza in uno studio già avviato o in un poliambulatorio: costa meno e permette di costruire la propria agenda di pazienti prima di investire in un locale tutto proprio.
Il punto che molti sottovalutano: il tuo tempo
Chi apre pensa ai permessi, ai costi, all'arredamento. Quasi nessuno pensa a quanto tempo se ne andrà al telefono: chiamate mentre sei con le mani su un paziente, interruzioni continue, buchi in agenda per un appuntamento saltato. E messaggi a cui rispondere la sera, dopo la chiusura.
Avere un'attività non deve voler dire regalarle anche il tuo tempo libero.
Per questo la prenotazione online non è un optional:
- i clienti prenotano da soli, a qualsiasi ora;
- vedono solo gli orari davvero liberi;
- i promemoria automatici riducono le assenze;
- se devono spostare, lo fanno da soli e il posto torna libero.
Come scegliere l'app giusta: le domande da farsi
- Prende commissioni sulle prenotazioni? Quando l'agenda è piena, una percentuale su ogni appuntamento pesa ogni mese.
- Di chi è il cliente? Controlla se, quando cercano te, ai tuoi clienti vengono mostrati anche i concorrenti.
- I prezzi sono chiari? Quello che paghi deve essere scritto, senza costi che compaiono dopo.
- C'è il rinnovo automatico? Meglio sapere prima se e come puoi smettere.
- Dove finiscono le caparre? Sul tuo conto o su quello della piattaforma?
Perché esiste HoPosto: il tuo tempo
Pensiamo che chi ha un'attività abbia diritto al proprio tempo libero. Su HoPosto il 54% delle prenotazioni arriva mentre l'attività è chiusa o in pausa (dati HoPosto, ultimi 90 giorni, ottobre 2026). HoPosto è nato per restituirti quel tempo.
La differenza di HoPosto: la disponibilità reale sulla mappa
Essere sulla mappa non basta: lo fa già Google. Lì il cliente vede che esisti e quando sei aperto, ma di solito per sapere se hai posto deve chiamarti, e se sei con le mani su un paziente quella chiamata va persa.
Su HoPosto la mappa mostra la disponibilità reale. Se a un cliente serve un trattamento adesso, o alle 16:30, cerca e vede solo chi ha un posto libero quando gli serve.
Per il tuo studio vuol dire che, quando hai un buco in agenda, ti trova proprio chi cerca un trattamento in quel momento, senza che tu debba alzare il telefono.
Un'app per il tuo studio, e per tutto il resto
Molte app di prenotazione sono di settore: i tuoi clienti le scaricano solo perché le usi tu, e per il resto del tempo restano dimenticate sul telefono. HoPosto funziona al contrario: il cliente la scarica la prima volta per prenotare da te, ma con la stessa ricerca per disponibilità trova anche il barbiere, il veterinario, il nutrizionista, la palestra, il campo da calcetto. L'obiettivo è che diventi l'app che apre ogni giorno. E un'app che resta sul telefono dei tuoi clienti tiene il tuo studio a portata di mano.
Cosa fa HoPosto per il tuo studio
Ogni funzione nasce da un problema preciso di chi lavora su appuntamento. Ecco cosa fa e perché.
- Promemoria di ritorno: HoPosto impara ogni quanto ciascun cliente torna da te e, quando si avvicina il suo momento, gli ricorda di riprenotare (per chi viene ogni mese, circa 5 giorni prima). Perché: il cliente abituale che si dimentica è il buco più facile da evitare. E il promemoria lo riporta da te, non da un concorrente: HoPosto non "vende" i tuoi clienti ad altre attività.
- Pacchetti di sedute: vendi più appuntamenti insieme, il contatore si scala da solo. Perché: niente conti a mano su chi ha ancora sedute da fare.
- Promemoria automatici: conferma, poi un promemoria il giorno prima e uno qualche ora prima. Perché: meno dimenticanze, meno posti vuoti.
- Caparra facoltativa: decidi tu se chiederla, e va direttamente sul tuo conto. Perché: chi ha pagato un anticipo si presenta.
- Indice di affidabilità: chi ha una storia di disdette tardive e mancate presenze non entra in agenda da solo, la richiesta arriva a te e decidi tu. Perché: proteggi le ore più richieste.
- Orari consigliati (Smart Booking): chi prenota vede per primi gli orari attaccati agli appuntamenti già presi; il 55% dei clienti sceglie l'orario suggerito (dati HoPosto, ottobre 2026). Perché: l'agenda si compatta invece di riempirsi a macchia di leopardo.
- Lista d'attesa automatica: quando un cliente disdice, il posto viene offerto a chi lo stava aspettando. Perché: il buco si richiude senza che tu debba telefonare a nessuno.
- Agenda online, con le prenotazioni che inserisci tu a mano sempre gratuite. Perché: i clienti di sempre che ti chiamano li segni nello stesso posto.
- Statistiche e Business Coach: come sta andando l'agenda, dove restano le ore vuote, da dove arrivano i clienti. Perché: sai dove intervenire prima di accorgertene dall'incasso.
- Zero commissioni sulle prenotazioni: abbonamento fisso, senza rinnovo automatico. Perché: più lavori, più guadagni tu, non la piattaforma.
- App per iPhone e Android, oppure dal browser.
Domande frequenti
Quanti soldi servono per aprire uno studio di fisioterapia?
Non esistono dati ufficiali: le cifre che si leggono online sono stime di siti commerciali e spesso si contraddicono. La spesa dipende soprattutto da tre scelte: se affitti un locale tutto tuo o una stanza in uno studio già avviato, se lavori solo con terapia manuale ed esercizio o compri apparecchi per la terapia strumentale (che possono anche cambiare le autorizzazioni richieste dalla Regione), e se l'attrezzatura è nuova o usata.
Le voci da mettere nel preventivo sono sempre le stesse: affitto e adeguamento dei locali, lettini e attrezzi per l'esercizio, eventuali apparecchi elettromedicali, assicurazione obbligatoria, iscrizione all'Ordine, commercialista e un fondo per i primi mesi.
Quante tasse paga un fisioterapista in regime forfettario?
Con il regime forfettario il reddito si calcola applicando agli incassi un coefficiente fisso, che per le attività sanitarie è del 78%. Su quel reddito, tolti i contributi versati, paghi un'imposta del 15%, che scende al 5% per i primi 5 anni se l'attività è davvero nuova. Il regime vale fino a 85.000 € di incassi l'anno.
Esempio: con 30.000 € incassati, il reddito tassabile è 23.400 €. Al 5% sono circa 1.170 € di imposta, al 15% circa 3.510 €, prima di togliere i contributi.
I contributi vanno alla Gestione separata INPS (non all'ENPAPI, che è la cassa degli infermieri): nel 2026 il 26,07% del reddito, oppure il 24% se hai già un'altra copertura previdenziale obbligatoria.
Che codice ATECO serve per uno studio di fisioterapia?
Con la classificazione ATECO 2025, in uso dal 1° aprile 2025, la fisioterapia ha un codice tutto suo: 86.95.00 «Attività di fisioterapia». Prima rientrava in un codice generico insieme ad altre professioni sanitarie. L'osteopatia usa un codice diverso (86.96.09). Fai confermare il codice al commercialista quando apri la partita IVA.
Serve un'autorizzazione sanitaria per aprire lo studio?
Dipende dalla Regione e da cosa fai nello studio. In molte Regioni lo studio professionale in cui lavori con terapia manuale ed esercizio richiede solo una comunicazione o una dichiarazione di inizio attività, mentre la terapia strumentale o la forma di ambulatorio richiedono un'autorizzazione sanitaria. In Calabria, per esempio, le linee guida dell'Ordine distinguono proprio così. Prima di firmare l'affitto, chiedi all'Ordine della tua provincia e al SUAP del Comune quale regime vale nel tuo caso.
Cifre e aliquote aggiornate a ottobre 2026: verifica sempre con il tuo commercialista.
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Potete provare gratis per 12 mesi, senza impegno, e poi decidete voi se continuare. L'offerta è a tempo limitato.
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Fonti
- D.M. Salute 8 settembre 2022, n. 183 – Istituzione degli albi e degli Ordini dei fisioterapisti
- D.M. 27 luglio 2000 – Equipollenza dei titoli pregressi
- Delibera CNFC 5 marzo 2026 – Obbligo ECM triennio 2026-2028
- Responsabilità professionale sanitaria: cosa cambia dal 2026 (LentePubblica, gennaio 2026)
- OFI Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia – Linee guida per l'apertura dello studio (gennaio 2025)
- ISTAT – Classificazione ATECO 2025
- MySolution – Osteopata e fisioterapista con ATECO 2025 (settembre 2026)
- Agenzia delle Entrate – Risposta n. 211/2024 sull'esenzione IVA delle prestazioni sanitarie
- Gestione separata INPS 2026 (PartitaIva.it)
- Coefficienti di redditività del regime forfettario (PartitaIva.it)
- Sistema Tessera Sanitaria: i fisioterapisti tra i soggetti obbligati (InformazioneFiscale)
- Normativa sull'informazione sanitaria, L. 145/2018 c. 525 (OMCeO Reggio Emilia, febbraio 2025)
- FNOFI – Bilancio di previsione 2025
- Quotidiano Sanità – Intervista al presidente FNOFI
- LaPresse – Osservatorio CupSolidale: il 40% prenota di notte e nel weekend (febbraio 2026)
