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Come aprire uno studio di fisioterapia: requisiti, pratiche e costi

Dal 2022 i fisioterapisti hanno un Ordine tutto loro, dal 2025 un codice ATECO dedicato. Ecco cosa serve oggi per aprire uno studio: requisiti, autorizzazioni, partita IVA e le regole per farsi conoscere.

Aggiornato al · Lettura: circa 6 minuti

Chi può aprire uno studio di fisioterapia

Il fisioterapista è una professione sanitaria: per esercitare, anche da libero professionista, servono tre cose.

A questo si aggiunge la formazione continua: nel triennio 2026-2028 servono 150 crediti ECM, salvo esoneri e riduzioni.

Il mercato c'è: la Federazione conta oltre 72.000 iscritti in tutta Italia, e secondo un'intervista al suo presidente quasi un fisioterapista attivo su tre ha più di 64 anni. Nei prossimi anni molti studi cambieranno titolare o chiuderanno, e i loro pazienti cercheranno qualcun altro.

Studio o ambulatorio: le autorizzazioni

È la domanda da farsi prima di firmare un affitto, perché cambia i requisiti dei locali e i tempi. Non esiste una regola nazionale unica: decide la tua Regione, sulla base dell'articolo 8-ter del D.Lgs. 502/1992.

In generale le Regioni distinguono tra:

Un esempio concreto. Le linee guida dell'Ordine dei fisioterapisti di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia (gennaio 2025) prevedono una semplice dichiarazione per lo studio senza terapia strumentale, e l'autorizzazione sanitaria quando si usano apparecchi. Nella tua Regione può essere diverso: chiedi all'Ordine della tua provincia, che di solito ha una guida aggiornata.

Le pratiche, passo per passo

  1. Iscrizione all'albo dell'Ordine dei fisioterapisti della tua provincia.
  2. Partita IVA con codice ATECO 86.95.00 «Attività di fisioterapia», il codice dedicato introdotto con la classificazione ATECO 2025.
  3. Previdenza: iscrizione alla Gestione separata INPS.
  4. IVA: le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese da professionisti sanitari sono esenti IVA (art. 10 del DPR 633/1972). Fai verificare dal commercialista i casi particolari.
  5. Sistema Tessera Sanitaria: dal 2019 anche i fisioterapisti iscritti all'albo trasmettono i dati delle spese dei pazienti per la dichiarazione precompilata.
  6. Assicurazione conforme ai requisiti minimi di legge.
  7. Comunicazione o autorizzazione per i locali, secondo le regole della tua Regione.

Come farti conoscere (con le regole della pubblicità sanitaria)

Per i professionisti sanitari la comunicazione ha regole precise. La legge 145/2018 (comma 525, riscritto nel 2023) chiede un'informazione corretta e vieta gli elementi "attrattivi e suggestivi", comprese offerte, sconti e promozioni, su siti, social, insegne e targhe. Chi non le rispetta rischia un procedimento disciplinare dell'Ordine.

Quello che puoi fare, e funziona, è farti trovare facilmente: scheda Google aggiornata, orari chiari, specializzazioni descritte in modo preciso e soprattutto la possibilità di prenotare senza dover telefonare.

Il bisogno c'è: secondo l'Osservatorio CupSolidale (febbraio 2026), il 40% delle prenotazioni sanitarie online arriva fuori dall'orario delle segreterie, e quasi una su quattro tra le 19 e le 8.

Quanto costa aprire

Non esistono cifre ufficiali, e quelle che girano online sono molto diverse tra loro. Le voci da preventivare sono:

Molti iniziano affittando una stanza in uno studio già avviato o in un poliambulatorio: costa meno e permette di costruire la propria agenda di pazienti prima di investire in un locale tutto proprio.

Il punto che molti sottovalutano: il tuo tempo

Chi apre pensa ai permessi, ai costi, all'arredamento. Quasi nessuno pensa a quanto tempo se ne andrà al telefono: chiamate mentre sei con le mani su un paziente, interruzioni continue, buchi in agenda per un appuntamento saltato. E messaggi a cui rispondere la sera, dopo la chiusura.

Avere un'attività non deve voler dire regalarle anche il tuo tempo libero.

Per questo la prenotazione online non è un optional:

Come scegliere l'app giusta: le domande da farsi

Perché esiste HoPosto: il tuo tempo

Pensiamo che chi ha un'attività abbia diritto al proprio tempo libero. Su HoPosto il 54% delle prenotazioni arriva mentre l'attività è chiusa o in pausa (dati HoPosto, ultimi 90 giorni, ottobre 2026). HoPosto è nato per restituirti quel tempo.

La differenza di HoPosto: la disponibilità reale sulla mappa

Essere sulla mappa non basta: lo fa già Google. Lì il cliente vede che esisti e quando sei aperto, ma di solito per sapere se hai posto deve chiamarti, e se sei con le mani su un paziente quella chiamata va persa.

Su HoPosto la mappa mostra la disponibilità reale. Se a un cliente serve un trattamento adesso, o alle 16:30, cerca e vede solo chi ha un posto libero quando gli serve.

Per il tuo studio vuol dire che, quando hai un buco in agenda, ti trova proprio chi cerca un trattamento in quel momento, senza che tu debba alzare il telefono.

Un'app per il tuo studio, e per tutto il resto

Molte app di prenotazione sono di settore: i tuoi clienti le scaricano solo perché le usi tu, e per il resto del tempo restano dimenticate sul telefono. HoPosto funziona al contrario: il cliente la scarica la prima volta per prenotare da te, ma con la stessa ricerca per disponibilità trova anche il barbiere, il veterinario, il nutrizionista, la palestra, il campo da calcetto. L'obiettivo è che diventi l'app che apre ogni giorno. E un'app che resta sul telefono dei tuoi clienti tiene il tuo studio a portata di mano.

Cosa fa HoPosto per il tuo studio

Ogni funzione nasce da un problema preciso di chi lavora su appuntamento. Ecco cosa fa e perché.

Domande frequenti

Quanti soldi servono per aprire uno studio di fisioterapia?

Non esistono dati ufficiali: le cifre che si leggono online sono stime di siti commerciali e spesso si contraddicono. La spesa dipende soprattutto da tre scelte: se affitti un locale tutto tuo o una stanza in uno studio già avviato, se lavori solo con terapia manuale ed esercizio o compri apparecchi per la terapia strumentale (che possono anche cambiare le autorizzazioni richieste dalla Regione), e se l'attrezzatura è nuova o usata.

Le voci da mettere nel preventivo sono sempre le stesse: affitto e adeguamento dei locali, lettini e attrezzi per l'esercizio, eventuali apparecchi elettromedicali, assicurazione obbligatoria, iscrizione all'Ordine, commercialista e un fondo per i primi mesi.

Quante tasse paga un fisioterapista in regime forfettario?

Con il regime forfettario il reddito si calcola applicando agli incassi un coefficiente fisso, che per le attività sanitarie è del 78%. Su quel reddito, tolti i contributi versati, paghi un'imposta del 15%, che scende al 5% per i primi 5 anni se l'attività è davvero nuova. Il regime vale fino a 85.000 € di incassi l'anno.

Esempio: con 30.000 € incassati, il reddito tassabile è 23.400 €. Al 5% sono circa 1.170 € di imposta, al 15% circa 3.510 €, prima di togliere i contributi.

I contributi vanno alla Gestione separata INPS (non all'ENPAPI, che è la cassa degli infermieri): nel 2026 il 26,07% del reddito, oppure il 24% se hai già un'altra copertura previdenziale obbligatoria.

Che codice ATECO serve per uno studio di fisioterapia?

Con la classificazione ATECO 2025, in uso dal 1° aprile 2025, la fisioterapia ha un codice tutto suo: 86.95.00 «Attività di fisioterapia». Prima rientrava in un codice generico insieme ad altre professioni sanitarie. L'osteopatia usa un codice diverso (86.96.09). Fai confermare il codice al commercialista quando apri la partita IVA.

Serve un'autorizzazione sanitaria per aprire lo studio?

Dipende dalla Regione e da cosa fai nello studio. In molte Regioni lo studio professionale in cui lavori con terapia manuale ed esercizio richiede solo una comunicazione o una dichiarazione di inizio attività, mentre la terapia strumentale o la forma di ambulatorio richiedono un'autorizzazione sanitaria. In Calabria, per esempio, le linee guida dell'Ordine distinguono proprio così. Prima di firmare l'affitto, chiedi all'Ordine della tua provincia e al SUAP del Comune quale regime vale nel tuo caso.

Cifre e aliquote aggiornate a ottobre 2026: verifica sempre con il tuo commercialista.

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Potete provare gratis per 12 mesi, senza impegno, e poi decidete voi se continuare. L'offerta è a tempo limitato.

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HoPosto gestisce solo la prenotazione degli appuntamenti: non fornisce prestazioni sanitarie. Requisiti e autorizzazioni cambiano da Regione a Regione: prima di aprire verifica la tua situazione con l'Ordine dei fisioterapisti della tua provincia, con il SUAP del tuo Comune e con il tuo commercialista.

Fonti