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Come aprire una palestra o uno studio di personal training

Aprire una palestra o uno studio di personal training sembra semplice: un locale, gli attrezzi, qualche cliente. In realtà la forma giuridica e la riforma dello sport cambiano molto di quello che devi fare.

Aggiornato al · Lettura: circa 6 minuti

Impresa o associazione sportiva?

Puoi aprire come impresa commerciale o come associazione o società sportiva dilettantistica (ASD o SSD), affiliata a una Federazione o a un ente di promozione sportiva. Fisco, contratti con gli istruttori e obblighi cambiano molto: decidi con il commercialista prima di cercare il locale.

Chi può allenare: la riforma dello sport

Con la riforma dello sport (D.Lgs. 36/2021, operativa dal 1° luglio 2023) istruttori e allenatori pagati per la loro attività sono lavoratori sportivi. La riforma definisce anche la figura del chinesiologo, laureato in scienze motorie.

Il personal trainer non ha un albo: rientra tra le professioni non organizzate in ordini della legge 4/2013. Formazione e certificazioni restano comunque decisive per i clienti e per l'assicurazione.

In Puglia. La legge regionale pugliese sullo sport per tutti (L.R. 33/2006, art. 10) prevede, per le palestre, almeno un responsabile tecnico con laurea in scienze motorie o titolo equipollente e istruttori con brevetti di federazioni o enti di promozione. Verifica con il SUAP del tuo Comune come si applica oggi.

Defibrillatore

La legge 116/2021 ha esteso l'obbligo del defibrillatore (DAE) per le società sportive anche agli allenamenti, con la registrazione presso il 118; i decreti ministeriali prevedono anche la presenza di una persona formata. Per le palestre gestite come impresa commerciale l'obbligo non è espresso con la stessa chiarezza: chiedi a un professionista, e considera che averlo è comunque una scelta di buon senso.

Certificato medico dei clienti

Dal 2013 il certificato non è obbligatorio per l'attività amatoriale e ludico-motoria. Il gestore può comunque chiederlo nel contratto, e per l'attività sportiva non agonistica dei tesserati valgono le regole dei decreti del 2013 e del 2014.

Le pratiche, in ordine

  1. Scelta della forma, ed eventuale affiliazione e iscrizione al Registro delle attività sportive dilettantistiche.
  2. Locale con agibilità e destinazione d'uso compatibile.
  3. SCIA allo SUAP del Comune.
  4. Comunicazione unica al Registro Imprese, se apri come impresa.
  5. Defibrillatore, assicurazione, licenza SIAE per la musica.

Quanto costa aprire

Il punto che molti sottovalutano: il tuo tempo

Chi apre pensa ai permessi, ai costi, all'arredamento. Quasi nessuno pensa a quanto tempo se ne andrà al telefono: chiamate mentre sei nel mezzo di un allenamento, interruzioni continue, buchi in agenda per un appuntamento saltato. E messaggi a cui rispondere la sera, dopo la chiusura.

Avere un'attività non deve voler dire regalarle anche il tuo tempo libero.

Per questo la prenotazione online non è un optional:

Come scegliere l'app giusta: le domande da farsi

Perché esiste HoPosto: il tuo tempo

Pensiamo che chi ha un'attività abbia diritto al proprio tempo libero. Su HoPosto il 54% delle prenotazioni arriva mentre l'attività è chiusa o in pausa (dati HoPosto, ultimi 90 giorni, ottobre 2026). HoPosto è nato per restituirti quel tempo.

La differenza di HoPosto: la disponibilità reale sulla mappa

Essere sulla mappa non basta: lo fa già Google. Lì il cliente vede che esisti e quando sei aperto, ma di solito per sapere se hai posto deve chiamarti, e se sei nel mezzo di un allenamento quella chiamata va persa.

Su HoPosto la mappa mostra la disponibilità reale. Se a un cliente serve una sessione con il personal trainer adesso, o alle 16:30, cerca e vede solo chi ha un posto libero quando gli serve.

Per la tua palestra vuol dire che, quando hai un buco in agenda, ti trova proprio chi cerca una sessione con il personal trainer in quel momento, senza che tu debba alzare il telefono.

Un'app per la tua palestra, e per tutto il resto

Molte app di prenotazione sono di settore: i tuoi clienti le scaricano solo perché le usi tu, e per il resto del tempo restano dimenticate sul telefono. HoPosto funziona al contrario: il cliente la scarica la prima volta per prenotare da te, ma con la stessa ricerca per disponibilità trova anche il barbiere, il veterinario, il nutrizionista, la palestra, il campo da calcetto. L'obiettivo è che diventi l'app che apre ogni giorno. E un'app che resta sul telefono dei tuoi clienti tiene la tua palestra a portata di mano.

Cosa fa HoPosto per la tua palestra

Ogni funzione nasce da un problema preciso di chi lavora su appuntamento. Ecco cosa fa e perché.

Domande frequenti

Quanti soldi servono per aprire una palestra?

Per una palestra si parla in genere di 80.000–350.000 €. La cifra dipende soprattutto da metratura, macchine (nuove, usate o a noleggio) e lavori su spogliatoi e docce. Uno studio di personal training in un piccolo locale costa molto meno. Sono stime di siti di settore, non dati ufficiali: cambiano molto con città, metratura e attrezzatura nuova o usata.

Quanto guadagna una palestra?

Non esistono dati ufficiali sul guadagno dei titolari. Le stime di settore parlano di 80.000–300.000 € di incassi l'anno per una palestra piccola o media, con un margine netto del 10–25%, ma i numeri non sono verificati.

Il conto che conviene fare prima di aprire è semplice: abbonamenti attivi × prezzo medio mensile, più lezioni e personal training. Da lì togli affitto, prodotti, utenze, commercialista, tasse e contributi. Quello che resta è il tuo guadagno, e dipende soprattutto da quante ore riesci a riempire.

Quante tasse paga una palestra in regime forfettario?

Con il regime forfettario non paghi l'IRPEF sul guadagno reale: il reddito si calcola applicando agli incassi un coefficiente fisso, che per questa attività è del 67%. Su quel reddito, tolti i contributi previdenziali versati, paghi un'imposta del 15%, che scende al 5% per i primi 5 anni se l'attività è davvero nuova (niente partita IVA nei 3 anni prima e non è la prosecuzione di un lavoro che facevi già). Il regime vale fino a 85.000 € di incassi l'anno e non puoi entrarci se l'anno prima hai avuto più di 35.000 € di stipendio o pensione.

Esempio: con 30.000 € incassati in un anno, il reddito su cui si calcolano le tasse è 20.100 € (67%). Al 5% sono circa 1.005 € di imposta, al 15% circa 3.015 €, prima di togliere i contributi.

A parte ci sono i contributi INPS della Gestione commercianti: nel 2026 la quota fissa è di 4.612 € l'anno, dovuta anche se guadagni poco, più il 24,48% sulla parte di reddito sopra 18.808 €. Chi è nel forfettario può chiedere all'INPS la riduzione del 35%, che porta la quota fissa a circa 2.998 € ma riduce anche la pensione futura.

Molte attività sportive nascono come ASD o SSD (associazione o società sportiva dilettantistica), che hanno regole fiscali proprie e diverse dal forfettario. Conviene confrontare le due strade con un commercialista prima di aprire.

Che codice ATECO serve per una palestra?

Con la classificazione ATECO 2025 la classe è la 93.13 (centri di fitness). Il sottocodice indicato non è lo stesso in tutte le fonti (93.13.00 o 93.13.09). I coefficienti del forfettario sono ancora quelli della tabella del 2014, collegata ai vecchi codici: fai confermare il codice al commercialista o alla Camera di Commercio quando apri la pratica.

Cifre e aliquote aggiornate a ottobre 2026: verifica sempre con il tuo commercialista.

Programma Fondatori

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Potete provare gratis per 12 mesi, senza impegno, e poi decidete voi se continuare. L'offerta è a tempo limitato.

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Le informazioni di questa guida sono di carattere generale e possono cambiare. Prima di prendere decisioni, verifica con lo SUAP del tuo Comune, la Camera di Commercio e il tuo commercialista.

Fonti