Serve una qualifica?
Insegnare yoga o pilates non è una professione regolamentata: non esiste un albo né un esame di Stato. Rientra tra le professioni non organizzate in ordini della legge 4/2013, che chiede tra l'altro di citare la legge nei documenti scritti con il cliente. Le certificazioni delle scuole e delle associazioni di categoria restano importanti per la credibilità, ma non sono un requisito di legge.
La scelta più importante: la forma
- Associazione o società sportiva dilettantistica (ASD o SSD) iscritta al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, di solito tramite un ente di promozione sportiva. Secondo la stampa specializzata, un decreto del 7 luglio 2026 ha inserito lo yoga tra le discipline riconosciute ai fini del Registro; il pilates, invece, non risulta nell'elenco.
- Libero professionista con partita IVA, se insegni da solo.
- Impresa, se lo studio ha più insegnanti e servizi.
Fiscalità, contratti con gli insegnanti e obblighi cambiano molto tra queste forme: è la prima cosa da decidere con il commercialista.
Gli obblighi da non dimenticare
- Defibrillatore (DAE): la legge 116/2021 lo rende obbligatorio per le società sportive anche durante gli allenamenti, oltre che nelle competizioni, e va registrato presso la centrale del 118; i decreti ministeriali prevedono anche la presenza di personale formato. Se apri come impresa commerciale, verifica con un professionista se l'obbligo ti riguarda.
- Locali agibili e con la destinazione d'uso corretta: verificalo prima di firmare l'affitto.
- Musica durante le lezioni: la SIAE prevede una licenza specifica per la musica in palestre e centri sportivi.
Le pratiche per aprire
- Scegli la forma con il commercialista.
- Costituisci l'associazione o apri la partita IVA, e iscriviti dove previsto (Registro attività sportive, Camera di Commercio).
- Verifica con il SUAP del Comune se serve una SCIA per la tua forma e il tuo locale.
- Organizza DAE, assicurazione e licenze.
Quanto costa aprire
- affitto della sala, spogliatoi e bagni;
- tappetini, attrezzi, reformer se proponi pilates con macchinari;
- defibrillatore e formazione per usarlo;
- assicurazione, licenze, commercialista.
Il punto che molti sottovalutano: il tuo tempo
Chi apre pensa ai permessi, ai costi, all'arredamento. Quasi nessuno pensa a quanto tempo se ne andrà al telefono: chiamate mentre sei nel mezzo di una lezione, interruzioni continue, buchi in agenda per un appuntamento saltato. E messaggi a cui rispondere la sera, dopo la chiusura.
Avere un'attività non deve voler dire regalarle anche il tuo tempo libero.
Per questo la prenotazione online non è un optional:
- i clienti prenotano da soli, a qualsiasi ora;
- vedono solo gli orari davvero liberi;
- i promemoria automatici riducono le assenze;
- se devono spostare, lo fanno da soli e il posto torna libero.
Come scegliere l'app giusta: le domande da farsi
- Prende commissioni sulle prenotazioni? Quando l'agenda è piena, una percentuale su ogni appuntamento pesa ogni mese.
- Di chi è il cliente? Controlla se, quando cercano te, ai tuoi clienti vengono mostrati anche i concorrenti.
- I prezzi sono chiari? Quello che paghi deve essere scritto, senza costi che compaiono dopo.
- C'è il rinnovo automatico? Meglio sapere prima se e come puoi smettere.
- Dove finiscono le caparre? Sul tuo conto o su quello della piattaforma?
Perché esiste HoPosto: il tuo tempo
Pensiamo che chi ha un'attività abbia diritto al proprio tempo libero. Su HoPosto il 54% delle prenotazioni arriva mentre l'attività è chiusa o in pausa (dati HoPosto, ultimi 90 giorni, ottobre 2026). HoPosto è nato per restituirti quel tempo.
La differenza di HoPosto: la disponibilità reale sulla mappa
Essere sulla mappa non basta: lo fa già Google. Lì il cliente vede che esisti e quando sei aperto, ma di solito per sapere se hai posto deve chiamarti, e se sei nel mezzo di una lezione quella chiamata va persa.
Su HoPosto la mappa mostra la disponibilità reale. Se a un cliente serve una lezione adesso, o alle 16:30, cerca e vede solo chi ha un posto libero quando gli serve.
Per il tuo studio vuol dire che, quando hai un buco in agenda, ti trova proprio chi cerca una lezione in quel momento, senza che tu debba alzare il telefono.
Un'app per il tuo studio, e per tutto il resto
Molte app di prenotazione sono di settore: i tuoi clienti le scaricano solo perché le usi tu, e per il resto del tempo restano dimenticate sul telefono. HoPosto funziona al contrario: il cliente la scarica la prima volta per prenotare da te, ma con la stessa ricerca per disponibilità trova anche il barbiere, il veterinario, il nutrizionista, la palestra, il campo da calcetto. L'obiettivo è che diventi l'app che apre ogni giorno. E un'app che resta sul telefono dei tuoi clienti tiene il tuo studio a portata di mano.
Cosa fa HoPosto per il tuo studio
Ogni funzione nasce da un problema preciso di chi lavora su appuntamento. Ecco cosa fa e perché.
- Più operatori, cabine, postazioni o campi, ognuno con i suoi orari, senza doppie prenotazioni. Perché: tutta l'attività in un'unica agenda.
- Pacchetti di sedute: vendi più appuntamenti insieme, il contatore si scala da solo. Perché: niente conti a mano su chi ha ancora sedute da fare.
- Lista d'attesa automatica: quando un cliente disdice, il posto viene offerto a chi lo stava aspettando. Perché: il buco si richiude senza che tu debba telefonare a nessuno.
- Promemoria automatici: conferma, poi un promemoria il giorno prima e uno qualche ora prima. Perché: meno dimenticanze, meno posti vuoti.
- Promemoria di ritorno: HoPosto impara ogni quanto ciascun cliente torna da te e, quando si avvicina il suo momento, gli ricorda di riprenotare (per chi viene ogni mese, circa 5 giorni prima). Perché: il cliente abituale che si dimentica è il buco più facile da evitare. E il promemoria lo riporta da te, non da un concorrente: HoPosto non "vende" i tuoi clienti ad altre attività.
- Servizi a distanza: le istruzioni per collegarsi arrivano al cliente con la conferma. Perché: gestisci online e in sede nella stessa agenda.
- Flash Sale: abbassi il prezzo solo su un orario che non si riempie, e lo vede chi è in zona. Perché: riempi l'ora vuota senza toccare il resto del listino.
- Agenda online, con le prenotazioni che inserisci tu a mano sempre gratuite. Perché: i clienti di sempre che ti chiamano li segni nello stesso posto.
- Statistiche e Business Coach: come sta andando l'agenda, dove restano le ore vuote, da dove arrivano i clienti. Perché: sai dove intervenire prima di accorgertene dall'incasso.
- Zero commissioni sulle prenotazioni: abbonamento fisso, senza rinnovo automatico. Perché: più lavori, più guadagni tu, non la piattaforma.
- App per iPhone e Android, oppure dal browser.
Domande frequenti
Quanti soldi servono per aprire uno studio di yoga o pilates?
Uno studio solo a tappetino costa circa 10.000–30.000 €. Con le macchine reformer si superano facilmente i 50.000 €: ogni reformer costa sui 5.000 €. Sono stime di siti di settore, non dati ufficiali: cambiano molto con città, metratura e attrezzatura nuova o usata.
Quanto guadagna uno studio di yoga o pilates?
Non esistono dati ufficiali sul guadagno dei titolari di questa attività: le cifre che si leggono online sono stime senza fonte e spesso si contraddicono.
Il conto che conviene fare prima di aprire è semplice: posti per lezione × lezioni a settimana × percentuale di posti occupati × prezzo per lezione o abbonamento. Nel pilates reformer i posti sono pochi, quindi conta riempirli tutti. Da lì togli affitto, prodotti, utenze, commercialista, tasse e contributi. Quello che resta è il tuo guadagno, e dipende soprattutto da quante ore riesci a riempire.
Quante tasse paga uno studio di yoga o pilates in regime forfettario?
Con il regime forfettario non paghi l'IRPEF sul guadagno reale: il reddito si calcola applicando agli incassi un coefficiente fisso, che per questa attività è del 67%. Su quel reddito, tolti i contributi previdenziali versati, paghi un'imposta del 15%, che scende al 5% per i primi 5 anni se l'attività è davvero nuova (niente partita IVA nei 3 anni prima e non è la prosecuzione di un lavoro che facevi già). Il regime vale fino a 85.000 € di incassi l'anno e non puoi entrarci se l'anno prima hai avuto più di 35.000 € di stipendio o pensione.
Esempio: con 30.000 € incassati in un anno, il reddito su cui si calcolano le tasse è 20.100 € (67%). Al 5% sono circa 1.005 € di imposta, al 15% circa 3.015 €, prima di togliere i contributi.
A parte ci sono i contributi INPS della Gestione commercianti: nel 2026 la quota fissa è di 4.612 € l'anno, dovuta anche se guadagni poco, più il 24,48% sulla parte di reddito sopra 18.808 €. Chi è nel forfettario può chiedere all'INPS la riduzione del 35%, che porta la quota fissa a circa 2.998 € ma riduce anche la pensione futura. Se invece insegni da solo, senza uno studio, il codice cambia, il coefficiente sale al 78% e i contributi vanno alla Gestione separata (26,07%).
Molte attività sportive nascono come ASD o SSD (associazione o società sportiva dilettantistica), che hanno regole fiscali proprie e diverse dal forfettario. Conviene confrontare le due strade con un commercialista prima di aprire.
Che codice ATECO serve per uno studio di yoga o pilates?
Con la classificazione ATECO 2025 lo studio ha il codice 93.13.01 «Attività di studi di yoga, pilates e Tai Chi». Chi insegna da solo usa invece un codice della formazione sportiva (85.51). I coefficienti del forfettario sono ancora quelli della tabella del 2014, collegata ai vecchi codici: fai confermare il codice al commercialista o alla Camera di Commercio quando apri la pratica.
Cifre e aliquote aggiornate a ottobre 2026: verifica sempre con il tuo commercialista.
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Potete provare gratis per 12 mesi, senza impegno, e poi decidete voi se continuare. L'offerta è a tempo limitato.
Scopri la promo →Le informazioni di questa guida sono di carattere generale e possono cambiare. Prima di prendere decisioni, verifica con lo SUAP del tuo Comune, la Camera di Commercio e il tuo commercialista.
Fonti
- Legge 14 gennaio 2013, n. 4 – Professioni non organizzate (Gazzetta Ufficiale)
- Legge 4 agosto 2021, n. 116 – Defibrillatori (testo pubblicato da FNOMCeO)
- Euroconference – Lo yoga tra le attività riconosciute nel RASD
- SIAE – Musica d'ambiente in palestre e attività sportive
- myPOS – Come aprire uno studio di pilates (2026)
- ItaliaOggi – I nuovi codici ATECO 2025 per lo sport
- Gestione separata INPS 2026, circolare INPS 8/2026 (PartitaIva.it)
- Regime forfettario 2026: requisiti e limiti (Money.it, ottobre 2026)
- Contributi INPS artigiani e commercianti 2026, circolare INPS 14/2026 (PartitaIva.it)
- Coefficienti del forfettario e codici ATECO 2025 (InformazioneFiscale)
