Per la legge il barbiere è un acconciatore
La legge 174/2005 ha unificato le vecchie figure di parrucchiere e barbiere nell'unica attività di acconciatore, che comprende anche il taglio e il trattamento estetico della barba. Oggi quindi non esiste una qualifica separata di barbiere: per aprire una barberia serve l'abilitazione da acconciatore. A chi era già barbiere qualificato quando la legge è entrata in vigore resta garantito il diritto di continuare l'attività.
Come si ottiene l'abilitazione
L'articolo 3 della legge prevede un esame tecnico-pratico, a cui si arriva per una di due strade:
- un corso di qualificazione di due anni, seguito da un corso di specializzazione prevalentemente pratico oppure da un anno di inserimento in un'impresa di acconciatura, da fare nell'arco di due anni;
- tre anni di inserimento in un'impresa di acconciatura nell'arco di cinque anni, più un corso di formazione teorica.
Corsi ed esami sono organizzati dalle Regioni. In ogni sede deve esserci almeno un responsabile tecnico abilitato: se non sei abilitato tu, deve esserlo lui.
Dal 2026 (decreto-legge 19/2026) il responsabile tecnico assente può essere sostituito temporaneamente da una persona qualificata o con almeno tre anni di esperienza: fino a 30 giorni per qualsiasi motivo, fino a 90 per motivi di salute documentati, con comunicazione al SUAP.
Regole in evoluzione. In Parlamento ci sono proposte di riforma: il disegno di legge S.1619, all'esame della 9ª Commissione del Senato, e la proposta A.C. 2415, che prevederebbe anche un tetto annuale alle nuove abilitazioni per Comune. Sono proposte, non leggi: aggiorneremo questa guida se cambia qualcosa.
Le pratiche per aprire
- Abilitazione professionale, tua o del responsabile tecnico.
- SCIA allo SUAP del Comune, di solito con una relazione igienico-sanitaria del locale.
- Comunicazione unica al Registro Imprese, che apre partita IVA e posizioni INPS e INAIL.
- Iscrizione all'Albo delle imprese artigiane, se ne hai i requisiti.
I requisiti dei locali (superficie, lavatesta, aerazione, servizi) li fissano i regolamenti comunali: leggili prima di firmare l'affitto.
Quanto costa aprire
- affitto, deposito ed eventuale agenzia;
- lavori: impianto elettrico, idraulico, scarichi dei lavatesta;
- poltrone da barbiere, lavatesta, specchi, sterilizzatrice, attrezzi;
- prima scorta di prodotti;
- commercialista, pratiche e un fondo di riserva per i primi mesi.
Il punto che molti sottovalutano: il tuo tempo
Chi apre pensa ai permessi, ai costi, all'arredamento. Quasi nessuno pensa a quanto tempo se ne andrà al telefono: chiamate mentre sei con il rasoio in mano, interruzioni continue, buchi in agenda per un appuntamento saltato. E messaggi a cui rispondere la sera, dopo la chiusura.
Avere un'attività non deve voler dire regalarle anche il tuo tempo libero.
Per questo la prenotazione online non è un optional:
- i clienti prenotano da soli, a qualsiasi ora;
- vedono solo gli orari davvero liberi;
- i promemoria automatici riducono le assenze;
- se devono spostare, lo fanno da soli e il posto torna libero.
Come scegliere l'app giusta: le domande da farsi
- Prende commissioni sulle prenotazioni? Quando l'agenda è piena, una percentuale su ogni appuntamento pesa ogni mese.
- Di chi è il cliente? Controlla se, quando cercano te, ai tuoi clienti vengono mostrati anche i concorrenti.
- I prezzi sono chiari? Quello che paghi deve essere scritto, senza costi che compaiono dopo.
- C'è il rinnovo automatico? Meglio sapere prima se e come puoi smettere.
- Dove finiscono le caparre? Sul tuo conto o su quello della piattaforma?
Perché esiste HoPosto: il tuo tempo
Pensiamo che chi ha un'attività abbia diritto al proprio tempo libero. Su HoPosto il 54% delle prenotazioni arriva mentre l'attività è chiusa o in pausa (dati HoPosto, ultimi 90 giorni, ottobre 2026). HoPosto è nato per restituirti quel tempo.
La differenza di HoPosto: la disponibilità reale sulla mappa
Essere sulla mappa non basta: lo fa già Google. Lì il cliente vede che esisti e quando sei aperto, ma di solito per sapere se hai posto deve chiamarti, e se sei con il rasoio in mano quella chiamata va persa.
Su HoPosto la mappa mostra la disponibilità reale. Se a un cliente serve un taglio e barba adesso, o alle 16:30, cerca e vede solo chi ha un posto libero quando gli serve.
Per la tua barberia vuol dire che, quando hai un buco in agenda, ti trova proprio chi cerca un taglio e barba in quel momento, senza che tu debba alzare il telefono.
Un'app per la tua barberia, e per tutto il resto
Molte app di prenotazione sono di settore: i tuoi clienti le scaricano solo perché le usi tu, e per il resto del tempo restano dimenticate sul telefono. HoPosto funziona al contrario: il cliente la scarica la prima volta per prenotare da te, ma con la stessa ricerca per disponibilità trova anche il barbiere, il veterinario, il nutrizionista, la palestra, il campo da calcetto. L'obiettivo è che diventi l'app che apre ogni giorno. E un'app che resta sul telefono dei tuoi clienti tiene la tua barberia a portata di mano.
Cosa fa HoPosto per la tua barberia
Ogni funzione nasce da un problema preciso di chi lavora su appuntamento. Ecco cosa fa e perché.
- Orari consigliati (Smart Booking): chi prenota vede per primi gli orari attaccati agli appuntamenti già presi; il 55% dei clienti sceglie l'orario suggerito (dati HoPosto, ottobre 2026). Perché: l'agenda si compatta invece di riempirsi a macchia di leopardo.
- Promemoria di ritorno: HoPosto impara ogni quanto ciascun cliente torna da te e, quando si avvicina il suo momento, gli ricorda di riprenotare (per chi viene ogni mese, circa 5 giorni prima). Perché: il cliente abituale che si dimentica è il buco più facile da evitare. E il promemoria lo riporta da te, non da un concorrente: HoPosto non "vende" i tuoi clienti ad altre attività.
- Lista d'attesa automatica: quando un cliente disdice, il posto viene offerto a chi lo stava aspettando. Perché: il buco si richiude senza che tu debba telefonare a nessuno.
- Promemoria automatici: conferma, poi un promemoria il giorno prima e uno qualche ora prima. Perché: meno dimenticanze, meno posti vuoti.
- Flash Sale: abbassi il prezzo solo su un orario che non si riempie, e lo vede chi è in zona. Perché: riempi l'ora vuota senza toccare il resto del listino.
- Caparra facoltativa: decidi tu se chiederla, e va direttamente sul tuo conto. Perché: chi ha pagato un anticipo si presenta.
- Indice di affidabilità: chi ha una storia di disdette tardive e mancate presenze non entra in agenda da solo, la richiesta arriva a te e decidi tu. Perché: proteggi le ore più richieste.
- Più operatori, cabine, postazioni o campi, ognuno con i suoi orari, senza doppie prenotazioni. Perché: tutta l'attività in un'unica agenda.
- Agenda online, con le prenotazioni che inserisci tu a mano sempre gratuite. Perché: i clienti di sempre che ti chiamano li segni nello stesso posto.
- Statistiche e Business Coach: come sta andando l'agenda, dove restano le ore vuote, da dove arrivano i clienti. Perché: sai dove intervenire prima di accorgertene dall'incasso.
- Zero commissioni sulle prenotazioni: abbonamento fisso, senza rinnovo automatico. Perché: più lavori, più guadagni tu, non la piattaforma.
- App per iPhone e Android, oppure dal browser.
Domande frequenti
Quanti soldi servono per aprire un barbiere?
Per una barberia si va in genere da 20.000 a 80.000 €, con 25.000–40.000 € come cifra più frequente per un locale con due o tre postazioni. Le voci che pesano di più sono lavori e impianti (scarichi dei lavatesta, elettrico), poltrone e arredo. Sono stime di siti di settore, non dati ufficiali: cambiano molto con città, metratura e attrezzatura nuova o usata.
Quanto guadagna un barbiere?
Non esistono dati ufficiali sul guadagno dei titolari di questa attività: le cifre che si leggono online sono stime senza fonte e spesso si contraddicono.
Il conto che conviene fare prima di aprire è semplice: tagli al giorno × prezzo medio × giorni di apertura. Con 12 tagli al giorno a 18 € per 24 giorni al mese, per esempio, incassi circa 5.200 € al mese. Da lì togli affitto, prodotti, utenze, commercialista, tasse e contributi. Quello che resta è il tuo guadagno, e dipende soprattutto da quante ore riesci a riempire.
Quante tasse paga un barbiere in regime forfettario?
Con il regime forfettario non paghi l'IRPEF sul guadagno reale: il reddito si calcola applicando agli incassi un coefficiente fisso, che per questa attività è del 67%. Su quel reddito, tolti i contributi previdenziali versati, paghi un'imposta del 15%, che scende al 5% per i primi 5 anni se l'attività è davvero nuova (niente partita IVA nei 3 anni prima e non è la prosecuzione di un lavoro che facevi già). Il regime vale fino a 85.000 € di incassi l'anno e non puoi entrarci se l'anno prima hai avuto più di 35.000 € di stipendio o pensione.
Esempio: con 30.000 € incassati in un anno, il reddito su cui si calcolano le tasse è 20.100 € (67%). Al 5% sono circa 1.005 € di imposta, al 15% circa 3.015 €, prima di togliere i contributi.
A parte ci sono i contributi INPS della Gestione artigiani: nel 2026 la quota fissa è di 4.521 € l'anno, dovuta anche se guadagni poco, più il 24% sulla parte di reddito sopra 18.808 €. Chi è nel forfettario può chiedere all'INPS la riduzione del 35%, che porta la quota fissa a circa 2.939 € ma riduce anche la pensione futura.
Che codice ATECO serve per aprire un barbiere?
Con la classificazione ATECO 2025 il codice è 96.21.00 «Servizi di parrucchieri e barbieri», lo stesso del parrucchiere (prima era 96.02.01). I coefficienti del forfettario sono ancora quelli della tabella del 2014, collegata ai vecchi codici: fai confermare il codice al commercialista o alla Camera di Commercio quando apri la pratica.
Cifre e aliquote aggiornate a ottobre 2026: verifica sempre con il tuo commercialista.
Prova HoPosto
Potete provare gratis per 12 mesi, senza impegno, e poi decidete voi se continuare. L'offerta è a tempo limitato.
Scopri la promo →Le informazioni di questa guida sono di carattere generale e possono cambiare. Prima di prendere decisioni, verifica con lo SUAP del tuo Comune, la Camera di Commercio e il tuo commercialista.
Fonti
- Legge 17 agosto 2005, n. 174 – Disciplina dell'attività di acconciatore (Normattiva)
- Regione Piemonte – Determina con il testo dell'art. 3 della legge 174/2005 (2026)
- Camera di Commercio di Ravenna – Scheda acconciatore
- Camera dei deputati – Proposta di legge A.C. 2415
- SoftwareBusinessPlan – Quanto costa aprire un barber shop (2026)
- ISTAT – Struttura della classificazione ATECO 2025
- Regime forfettario 2026: requisiti e limiti (Money.it, ottobre 2026)
- Contributi INPS artigiani e commercianti 2026, circolare INPS 14/2026 (PartitaIva.it)
- Coefficienti del forfettario e codici ATECO 2025 (InformazioneFiscale)
