Cos'è la caparra
È una somma che il cliente versa al momento della prenotazione, come garanzia che si presenterà. Il Codice civile la disciplina agli articoli 1385 (caparra confirmatoria) e 1386 (caparra penitenziale). In parole semplici, nella caparra confirmatoria: se il servizio viene svolto, la somma si scala dal prezzo; se il cliente non rispetta l'impegno, l'attività può trattenerla; se invece è l'attività a non rispettarlo, il cliente può chiedere il doppio.
Con i clienti privati, inoltre, le condizioni devono essere equilibrate: il Codice del consumo presume vessatoria una clausola che permette all'attività di trattenere la somma senza prevedere, nel caso opposto, la restituzione del doppio.
Quando conviene chiederla
- Servizi lunghi o costosi, dove un'assenza blocca mezza giornata.
- Fasce molto richieste, come il sabato o le ore serali di un campo sportivo.
- Clienti nuovi, che non conosci ancora.
- Servizi che richiedono preparazione: materiali, prodotti, una sala riservata.
Quando è meglio farne a meno
- Con i clienti abituali che si sono sempre presentati: chiederla a loro può sembrare sfiducia.
- Sui servizi brevi ed economici, dove l'anticipo pesa più del rischio.
Quanto chiedere
Abbastanza da far pensare due volte prima di non presentarsi, non così tanto da spaventare chi prenota. Le due formule più usate sono una percentuale del prezzo o un importo fisso per servizio. Meglio partire basso e alzare solo se le assenze non calano.
Le regole da scrivere prima
La caparra funziona se il cliente sa in anticipo cosa succede. Prima di chiederla, metti per iscritto in modo chiaro:
- entro quando si può disdire senza perderla;
- cosa succede se è l'attività ad annullare;
- come viene scalata dal prezzo il giorno dell'appuntamento.
La domanda che quasi nessuno fa: dove vanno i soldi?
Se usi un'app per le prenotazioni, controlla dove finisce la caparra: sul tuo conto o su quello della piattaforma, che poi te la gira? E con quali costi? È la differenza tra una garanzia per te e un servizio per qualcun altro.
Come lo fa HoPosto
Su HoPosto la caparra è facoltativa: le attività nascono senza, e la attivi tu solo se ti serve, come percentuale del prezzo o come importo fisso. Il cliente la paga al momento della prenotazione e va direttamente sul tuo conto tramite Stripe: HoPosto non trattiene nulla, restano solo le spese del circuito di pagamento.
- Indice di affidabilità: chi ha una storia di disdette tardive e mancate presenze non entra in agenda da solo, la richiesta arriva a te e decidi tu. Perché: proteggi le ore più richieste.
- Promemoria automatici: conferma, poi un promemoria il giorno prima e uno qualche ora prima. Perché: meno dimenticanze, meno posti vuoti.
- QR di verifica all'arrivo. Perché: sai sempre chi è arrivato e per quale appuntamento.
- Zero commissioni sulle prenotazioni: abbonamento fisso, senza rinnovo automatico. Perché: più lavori, più guadagni tu, non la piattaforma.
Perché esiste HoPosto: il tuo tempo
Pensiamo che chi ha un'attività abbia diritto al proprio tempo libero. Su HoPosto il 54% delle prenotazioni arriva mentre l'attività è chiusa o in pausa (dati HoPosto, ultimi 90 giorni, ottobre 2026). HoPosto è nato per restituirti quel tempo.
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Scopri la promo →Le informazioni di questa guida sono di carattere generale e non sono una consulenza legale. Per scrivere le condizioni di disdetta e caparra della tua attività, confrontati con un professionista.
