Calcolo in dieci secondi

Quanto ti costano
le commissioni ogni anno?

Se lavori con una piattaforma a commissione, una parte di ogni incasso non è tua. Metti i tuoi numeri e guarda quanto fa in un anno. Nessun dato ci arriva: il conto resta sul tuo telefono.

Il tuo conto, con i tuoi numeri

Nessun dato da lasciare. Il calcolo resta sul tuo telefono.

Quante ne gestisci in un mese
Quanto spende in media un cliente
La percentuale trattenuta sulla prenotazione. Se non la ricordi, è sul tuo contratto.
Quanti arrivano dalla piattaforma. Sugli altri di solito si paga solo la fee sul pagamento.
Oggi paghi
Con HoPosto
Quanto ti costa una singola prenotazione oggi con HoPosto
È quello che potresti tenerti ogni anno passando a un canone fisso.
Attiva HoPosto gratis — quei soldi restano a te →

Il calcolo usa i numeri che inserisci tu, non stime nostre: la tua commissione applicata ai clienti nuovi, più il 2,5% di costo di elaborazione del pagamento sugli altri. Dall'altra parte c'è il canone HoPosto del piano adatto al tuo volume, senza alcuna commissione sulle prestazioni.

Il problema non è la tecnologia.
È la matematica.

Quando un software dice “non paghi nulla, solo le commissioni”, sta dicendo un'altra cosa: il mio costo per te è proporzionale al tuo fatturato, non al servizio che ti do. Se cresci, paghi di più. E continui a pagare anche al decimo appuntamento dello stesso cliente — quando ormai il rapporto l'hai costruito tu.

Ti porta clienti nuovi Costo Di chi è il cliente
Piattaforme a commissione Una percentuale su ogni incasso Della piattaforma
Gestionali a canone No Canone fisso Tuo
HoPosto Canone fisso da 9,90 € Tuo

Chi prende una percentuale

  • Se alzi i prezzi, paghi di più
  • Se lavori di più, paghi di più
  • Se il cliente torna da anni, paghi lo stesso
  • Il suo guadagno cresce con il tuo fatturato, non con il servizio che ti dà

HoPosto

  • Se alzi i prezzi, paghi uguale
  • Se lavori di più, paghi uguale
  • Più fatturi, più guadagni tu
  • Ti diamo un servizio e paghi quel servizio: circa venti centesimi a prenotazione, e scendono salendo di piano
“Non entriamo nel merito della prestazione. Il lavoro lo fai tu, e non chiediamo percentuali su un lavoro che non facciamo noi.” — è il motivo per cui esistiamo, non una promozione

In Italia le app di prenotazione non mancano.
Ma sono quasi tutte di settore.

Ce ne sono diverse, con modelli diversi: chi prende una percentuale, chi un canone. Ma c'è una cosa che hanno in comune quasi tutte: coprono una categoria sola. E questo cambia quante volte un cliente apre l'app — e quindi quante volte può trovarti.

Un'app di categoria

Il cliente la scarica per prenotare un servizio, e la apre solo quando gli serve quel servizio. Nel frattempo resta ferma sul telefono. Spesso viene disinstallata.

HoPosto

Il cliente la apre per il veterinario, il campo da padel, l'officina, il CAF. Ogni volta che la apre, può trovare anche te — anche se ti cercava per un'altra cosa.

ParrucchieriEsteticaVeterinariCampi sportivi OfficineCAF e patronatiStudi professionaliToelettatura ParcheggiFormazioneBenessereMusica

Il criterio è uno solo: qualunque prestazione con una durata definita e un prezzo stabilito può stare sulla mappa.

Le regole le metti tu

Non ti diciamo come lavorare. Ti diamo gli strumenti e decidi tu come usarli — o se usarli.

La caparra

Se chiederla o no. Su quali servizi. Quanto: una percentuale o un importo fisso. Puoi anche non usarla mai.

I tuoi prezzi

Sono i tuoi. Non ti chiediamo sconti per stare in vetrina, e non ti diciamo quanto far pagare.

I tuoi orari

Settimana tipo, pause, giorni particolari, ferie. Sei chiuso quando decidi tu.

Chi accetti

Imposti tu la soglia di affidabilità: sotto quel valore, decidi tu se confermare o rifiutare.

Come prendi gli appuntamenti

Online, al telefono, di persona. Se preferisci segnarli a mano, li segni a mano: l'agenda resta una sola.

Quando smetti

Nessun contratto annuale, nessuna penale, nessuna telefonata per disdire. Cambi piano o esci quando vuoi.

È la differenza tra un fornitore e un socio non richiesto. Noi ti diamo un servizio a un prezzo fisso: cosa fai con il tuo lavoro, e quanto lo fai pagare, non ci riguarda.
La caparra: uno strumento tuo, non un costo nostro
La caparra è facoltativa. La usi solo se vuoi proteggerti da chi prenota e non si presenta — e se la usi, decidi tu su quali servizi e quanto chiedere.

Quando un cliente la lascia, il pagamento con carta passa da Stripe, che trattiene la commissione tecnica: circa 33 centesimi su una caparra da 5 € (1,5% + 0,25 €). È la stessa commissione di qualunque incasso con carta, in qualunque negozio d'Italia.

Quei 33 centesimi sono il prezzo della tua protezione, non un nostro ricavo: non ne tratteniamo un centesimo, e la caparra va direttamente sul tuo conto senza transitare da noi. Un'ora persa per un no-show ti costa molto di più. Ma se preferisci non usarla, quel costo semplicemente non esiste.

Cosa cambia, in concreto

Non ti chiediamo di rinunciare ai clienti nuovi. Ti chiediamo di smettere di pagarli una percentuale.

Ti trovano lo stesso

Sei sulla mappa dei servizi della tua città, con la disponibilità vera. Chi cerca un servizio nella zona ti trova — senza che tu lasci il 25% sul piatto.

La caparra è tua

Va direttamente sul tuo conto via Stripe. Non la tocchiamo mai. Se il cliente non si presenta, quei soldi restano a te.

Tieni il tuo gestionale

Se ne hai già uno e ti trovi bene, non devi cambiarlo. Il nostro è incluso: lo usi se ti serve, lo ignori se non ti serve.

L'ora disdetta non è più persa

Con la lista d'attesa, quando un cliente disdice il posto viene offerto automaticamente al primo in coda. La caparra di chi ha disdetto è già tua, e l'ora si riempie di nuovo.

Le prime 20 prenotazioni le paghiamo noi

Non un trial di quattordici giorni che scade quando iniziavi a prenderci gusto: venti prenotazioni vere, senza scadenza. Le usi al tuo ritmo. Nessuna carta di credito, nessun vincolo, nessun contratto annuale.